Careful It’s Tepid (2009)

– Antique Seeking Nuns

Il precedente episodio in EP di questa band inglese si concludeva con una vocina surreale e demoniaca che pronunciava la frase “Careful! It’s Tepid” … eccolo, era proprio il titolo dell’ultimo episodio della trilogia. Data la brevità del lavoro (neppure 19 minuti!) la musica entra nel vivo direttamente e in maniera subitanea e ci presenta il migliore dei tre lavori di queste Suore dell’Antica Ricerca. Sei brani intriganti, ricchi di melodia pop che poggia su solidissime basi progressive di stampo zappiano. Un uso della metrica e della lirica che ha anche molto a che vedere con il Canterbury Sound, ma che possiede pure slanci di britpop primigeno (XTC, Specials, Interview, Monochrome Set) e di beat. Insomma una mistura veramente intrigante, che per le sue peculiarità diventa una summa di grande personalità.

Il suono si arricchisce ulteriormente: chitarre acustiche si intrecciano amabilmente alle molte e appassionanti percussioni toniche, i ritmi filano lisci, talvolta tracciando solo la linea a mo’ di metronomo, talvolta intricandosi, ma lasciando sempre una leggerezza di tocco splendida. Le linee vocali sono tra le cose più dolci, delicate e amabili che abbia sentito negli ultimi tempi, veramente indovinate e su tutto un basso preciso e spesso poderoso. Citando un paio dei cinque brani, occorre certo partire dalla notevolissima “Dead Cheese” uno strumentale dagli spazi incredibili se rapportati ai soli 3 minuti del brano e la conclusiva “Ointment For Flies”: un grande aquilone variopinto che vola con fermezza e decisione su trame tanto varie quanto intriganti, probabilmente il miglior episodio della trilogia.

L’interno del booklet è interamente dedicato alla storia della band e, purtroppo, lascia intendere che la vita del quartetto finisca con questo episodio, peccato perché un regolare CD con la forza di quest’ultimo EP, sarebbe stato un bonbon molto appetibile.
Pur limitato alla sua lunghezza, una delle cose più belle ascoltate quest’anno.

Roberto Vanali